CARE, Testimonianze

Il primo dou dou non si scorda mai

Un doudou conserva e trasporta il profumo unico della mamma

C’è una faccetta buffa su una testolina morbida, con grandi occhioni e lunghe braccine che non mi lascia mai, soprattutto nei momenti difficili! Me lo trovo sempre vicino, è morbido ed ha un buon odore!

Lo stringo forte forte e sto subito meglio: tutta quella paura, quel vuoto, quel rumore rimbombante senza parole, quelle luci, quell’odore di medicine, quella confusione che gira intorno a me… magicamente spariscono!

“Immagino che il piccolino, racchiuso nell’incubatrice, descriverebbe così il suo doudou…”- ci racconta la Dott.ssa Mariarosaria Matera, Neonatologa presso l’Ospedale Misericordia di Grosseto – “In realtà si tratta di un pupazzetto che abili mani realizzano con cura e precisione nel giro di un’oretta, ma in quell’oretta di dedizione è racchiuso un potere di contenimento emotivo incredibile.

Il dou dou è creato perché possa conservare e trasportare l’odore intenso ed unico di una mamma e la sua stessa tenerezza. Ha grandi occhi bianchi e neri capaci di agganciare lo sguardo acerbo attratto ancora solamente da forti contrasti. Le lunghe braccine da stringere nei pugni serrati ricordano il cordone ombelicale nella panciona di mamma. Tutto nel doudou è studiato per scaricare la tensione e lo stress che ogni manovra, ogni risveglio comportano.

In una Terapia intensiva Neonatale è difficile tutto, e più di tutto è difficile dormire.

Un bimbo prematuro mangia almeno 7-8 volte al giorno e altrettante volte deve essere cambiato; è importante variare la sua posizione: su un fianco, poi a pancia sotto, poi sull’altro fianco e a pancia in su.. e poi si ricomincia!

Poi c’è da fare la terapia, il cambio di posizione della sondina da una manina all’altra e poi da un piedino e poi all’altro. Ci sono poi le indagini, le ecografie i prelievi, il dottore che visita, l’oculista, il fisioterapista… poi finalmente arrivano mamma e papà, pronti a dispensare carezze anche durante il sonno!

Ognuna di queste occasioni, anche quella apparentemente più innocua, può essere fonte di stress; l’interruzione del sonno è essa stessa fonte di stress.

Il sistema nervoso compie e prosegue la sua maturazione ben oltre la nascita per due anni e lo stress interrompe e compromette questo prezioso processo di maturazione. Il dou dou nella sua semplicità aiuta a ridurre lo stress del neonato.

Quando il piccolo ne afferra un lembo con la manina e lo avvicina a sè e ne riconosce l’odore, il suo cuore si calma e batte con una velocità ridotta fino al 30% ; anche il respiro si fa più quieto e regolare, i lineamenti del viso si distendono, e finalmente tutto diventa più sopportabile!

E allora, se ancora non lo avete fatto, vi è venuta voglia di realizzare un morbido doudou che possa fare compagnia ad un piccolino ricoverato in una Terapia Intensiva Neonatale?

Sulla pagina Ravelry della nostra Associazione potrete scegliere, tra i tanti modelli pubblicati, quello che preferite!!

 

1 pensiero su “Il primo dou dou non si scorda mai”

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