KAL & T.in4TIN, Modelli

Principessa Cuorbocciolo

La primavera ormai è esplosa in tutta Italia e la famiglia di Cuore di Maglia con il T.in4TIN di fine marzo ha salutato l’arrivo di un nuovo, dolcissimo pattern, Principessa Cuorbocciolo, un dudù dedicato alla Festa della Mamma.
Nata dalla fantasia di Pia Filogiro, Principessa Cuorbocciolo ha il corpo a forma di cuore e nasce per stare vicina al cuore di una mamma, assorbirne il profumo e restituirlo al suo bambino, che ha avuto fretta di nascere e che è costretto a stare lontano da lei in una incubatrice o in una culletta termica.
Cuorbocciolo saprà stargli vicino, portandogli il calore e il profumo della sua mamma: sarà un appiglio cui aggrapparsi, un nido tiepido e lo accompagnerà nei suoi sogni!

Principessa Cuorbocciolo di Maria Rosa Sabatino

Nel mese di maggio, in occasione della loro Festa, le mamme dei neonati ricoverati nelle TIN in cui è presente Cuore di Maglia riceveranno in dono questo simpatico pupazzetto dudù, che porterà il loro profumo nelle cullette dei loro piccini.
Ringraziamo Pia Filogiro e tutto lo staff che ha lavorato alla messa a punto del progetto: oltre al gruppo delle creative le nostre tester, il gruppo che si occupa di scrivere ed editare i pattern, Valentina Ortu che con la sua consueta verve ha animato l’evento su Facebook e naturalmente tutte le persone che hanno partecipato all’evento on line.
Per chi lo avesse mancato, il pattern è disponibile sulla pagina Ravelry dell’Associazione oppure può essere richiesto alla Delegata di riferimento.
Vi diamo appuntamento a fine giugno con il prossimo T.in4TIN per lavorare tutte insieme un progetto inedito dedicato alla Festa del Prematuro (17 novembre), da realizzare con tutta calma nei mesi estivi.


Ma adesso, siete curiose di conoscere la storia della Principessa Cuorbocciolo? Mettetevi comode!

Sembra uscita da una fiaba la Principessa Cuorbocciolo di Mariella Pisci

C’era un volta un grande prato, pieno di fiori e uccellini, dove il sole giocava a nascondino con le nuvole. Qui viveva felice e spensierata Cuorbocciolo, principessa di nascita in quanto figlia di Rosa, la Regina dei Fiori; in omaggio alla sua mamma portava in testa un delizioso cappellino a forma di bocciolo di rosa.
Cuorbocciolo era una rosa diversa dalle sue sorelle: non aveva spine e non era profumata. Quanto aveva pianto sentendosi diversa dalle altre rose ma poi Ugo, il vecchio gufo che viveva sulla grande quercia le aveva detto: “Non piangere sciocchina, Madre Natura non lascia mai nulla al caso, se ti ha voluta così un motivo ci sarà e prima o poi ti sarà svelato. E poi, sei così morbida… molto più delle tue sorelle!! ”. Cuorbocciolo alla compagnia delle altre rose preferiva quella delle margherite: non si davano delle arie, anche loro non avevano profumo e poi erano sempre così allegre e spettinate!

Sboccia in casa di Anna Onnis la Principessa Cuorbocciolo

Finalmente era arrivata la primavera e Cuorbocciolo se ne stava tutto il giorno al sole, in compagnia di api e farfalle, che delicatamente si appoggiavano a lei facendole il solletico. A sera, stanca e ubriaca di sole, si addormentava vicino alla grande quercia e sognava di diventare grande e bella (e magari anche profumata!) come La Regina Rosa, la sua mamma!
Ma.. cosa succede??
Piove?? Oh, mi sto bagnando tutta! – pensò Cuorbocciolo – Per fortuna ho il mio cappellino per ripararmi dalla pioggia!!
Ma … che strana pioggia! – Pensò Cuorbocciolo – Un pioggia salata?
Sciocchina, non è pioggia – le disse il grillo Arturo, arrivato saltellante dopo aver sentito tutto questo strepito – Non vedi? E’ una umana che piange!

Cuorbocciolo nell’interpretazione di Lorenza Bazzanella

Cuorbocciolo alzò lo sguardo e vide una giovane donna che piangeva come una fontana.. ormai le sue lacrime stavano alimentando un piccolo ruscello.
Cuorbocciolo allungò lo stelo il più possibile e gridò con quanto fiato aveva “Signora, signora!! Ma cosa succede?? Non vede che sta allagando il prato??”
La giovane donna stupita si guardò intorno per capire da dove provenisse la vocina.
Sono qui!! Vicino alla quercia!!
Rosetta non credeva ai suoi occhi: uno strano fiore, a forma di cuore, con un buffo cappellino stava parlando proprio a lei!
Dici a me? E si guardò intorno: era sola, in mezzo al prato.
Certo che dico a te! – Rispose Cuorbocciolo – Stai allagando il prato! .
Rosetta mortificata divenne tutta rossa e balbettò qualche scusa, ma non riusciva a smettere di piangere. Adesso si era spaventata e piangeva ancora più forte.
Cuorbocciolo si rese conto di essere stata un po’ brusca. In fondo, pensò tra sé e sé, questa povera donna doveva avere un motivo molto serio per piangere tanto!

Principessa Cuorbocciolo di Marina Guareschi

Cuorbocciolo tese lo stelo per avvicinarsi e, con tutta la dolcezza di cui era capace, annaspando in mezzo a tutte quelle lacrime, cercò di farsi spiegare il motivo di tanta disperazione.
Rosetta le spiego di essere diventata finalmente mamma ma il suo Giovannino era talmente piccino che non poteva stare con lei e doveva rimanere tutto solo in una culletta di cristallo riscaldata.
Ho capito, lo hanno messo al riparo in una serra! – Disse Cuorbocciolo – Anche per voi umani funziona come per noi fiori!
Ma Rosetta non riusciva a rassegnarsi a stare lontana dal suo Giovannino e piangeva disperata tutte le sue lacrime.
Cuorbocciolo sentì una fitta, proprio all’altezza del cuore, come se l’avesse punta una spina… quella stessa fitta dolorosa che aveva avvertito quando si era accorta di non avere profumo!

Povera Rosetta, non disperare – disse Cuorbocciolo – Coglimi, tienimi con te e regalami il tuo profumo! Poi lasciami nella culletta accanto al tuo Giovannino, gli terrò compagnia, gli parlerò di te e non si sentirà più solo quando tu non ci sei!
Ecco, finalmente Cuorbocciolo aveva capito il disegno che Madre Natura aveva in serbo per lei!
Rosetta colse con delicatezza Cuorbocciolo e la strinse a sé come il più preziosi dei regali, giunto a lei proprio nel giorno della Festa della Mamma. Poi, la mattina seguente, la mise accanto alla sua creatura, nella sua piccola “serra” trasparente. Giovannino si avvinghiò a Cuorbocciolo: era morbida, calda, e gli portava il profumo unico e prezioso della sua mamma. Rosetta sorrise e una lacrima, una sola, piccola piccola, questa volta di gioia, scese sulle sue guance, mentre guardava il suo piccino dormire sereno abbracciato alla Principessa Cuorbocciolo.

Le sorelle Cuorbocciolo di Anna Onnis

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