Testimonianze

Tu resti con noi

Nel libro Tu resti con noi (Corvino Edizioni, 2021) Giacomo Gruarin racconta la sua esperienza di papà di Pietro e Francesco, nati entrambi prematuri. Giacomo ci ha raccontato come scrivere questo libro, a dieci anni dalla nascita del secondogenito Francesco, lo abbia aiutato a mettere un po’ di ordine nelle emozioni che lo hanno travolto.

Tu resti con noi rappresenta una preziosa memoria che Giacomo consegna in primo luogo a sua moglie e ai suoi figli e poi a tutti i papà che hanno vissuto le sue stesse emozioni e che forse si ritroveranno nelle sue parole.

Giacomo non è uno scrittore professionista e ha deciso di devolvere il ricavato delle copie riservate all’Autore all’Associazione Oncologica Friulana Luca Onlus: un motivo in più per regalare (e regalarsi) questo libro.

Il piccolo Francesco con la sua mamma

Durante il ricovero dei loro bambini nella TIN di Udine Giacomo e sua moglie Sonia hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare l’attività di Cuore di Maglia attraverso le cuffiette e le calzine colorate indossate dai loro figli.

Ma lasciamo che sia Giacomo a raccontarci come sono andate le cose…

Mi appresto a vivere un momento magico: posso abbracciare la mia creatura. Lo farò centinaia, migliaia di volte, ma nessun abbraccio sarà più emozionante di questo. Gloria indossa soltanto un pannolino, un body, un berretto di lana rosa e dei buffi calzini gialli. Sotto la coperta siamo un tutt’uno. Rimaniamo in un contatto pelle a pelle per più di due ore, accompagnati da una musica di sottofondo che in reparto viene messa solo nei momenti più tranquilli della giornata. Che il suo cuoricino stia bene vicino a quello del papà lo si intuisce dal silenzio dei sensori che la sorvegliano. Le racconto che abbiamo una bella casa con un gran giardino, dove potrà rincorrere le farfalle, correre in bicicletta e salire sull’altalena che le costruirò. Sottovoce, le racconto anche la fiaba di Cappuccetto Rosso, riletta in un vecchio libro di Emma. Gloria, alzata leggermente la testolina, si lascia andare a un sonno profondo. Pazienza se un giorno non ricorderà nulla di tutte queste cose, parlare alla bambina è una terapia che fa bene anche al suo papà.”

La copertina del libro di Giacomo Gruarin

Si conclude così il capitolo sulla Canguroterapia, la pratica “skin to skin contanct”(contatto pelle a pelle) tra genitore e bambino prematuro, tratta dal libro Tu resti con noi (Corvino Edizioni, 2021). In questo romanzo la prematurità viene raccontata da una prospettiva inusuale, quella del papà:un papà costretto a vivere certe situazioni soprattutto dall’esterno, che deve attendere notizie di seconda mano, magari solo, tra le mura domestiche.

Scrivere questo racconto mi è servito, come genitore, a rimettere in ordine le mille emozioni legate a questa esperienza che, inevitabilmente, ha fatto da spartiacque tra il Giacomo papà e il Giacomo uomo – ci racconta Giacomo – Un modo per “dar voce” a un reparto, quello della terapia intensiva neonatale, che pochi conoscono. Io e mia moglie Sonia siamo genitori di due figli speciali perché nati prematuri. Protetti all’interno di quel nido di plastica chiamato incubatore, in quell’arca di Noè che tenta di salvarli dal diluvio universale, anche i fragili corpicini dei nostri figli Pietro (2005) e Francesco (2011), sono stati riscaldati dai colorati fili di lana intrecciati dalle mani di tanti “Cuori di Maglia”.

Tu resti con noi conclude Giacomo – è dedicato a tutti i bambini prematuri, in modo particolare a quelli in cielo, che attendono impazienti di riabbracciare un giorno la loro mamma e il loro papà.

Al Salone del Libro di Torino


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