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Auguri papà!

Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre (Gabriel Garcìa Marquez)

Foto di Andrea Cherchi

Questa frase è stata scelta fra quelle inserite nelle confezioni dei braccialetti in distribuzione in occasione della festa del papà in diversi reparti ospedalieri in cui la nostra Associazione è presente. Si tratta di un piccolo pensiero, ideato per sottolineare il legame unico e indissolubile tra un papà e la sua creatura, un simbolo che assume un valore ancora più speciale quanto il neonato è ricoverato in ospedale.

Braccialetti per la Festa del Papà

Quando nasce un bimbo solitamente il primo abbraccio che riceve è quello della mamma: nel caso di una nascita prematura, spesso il primo contatto familiare con il neonato è per forza di cose appannaggio del papà. Abbiamo quindi chiesto ad un papà di raccontarci come è stato il incontro ravvicinato con la sua creatura.

Giacomo Gruarin è uno dei tanti papà che “Cuore di Maglia” ha avuto la fortuna di incontrare sul suo cammino: papà di due bambini (ora ragazzi) nati prematuri, Giacomo ha deciso raccontare (romanzandola) la sua esperienza nel libro che vi abbiamo presentato alcuni mesi fa,“Tu resti con noi”.

Dudù Nuvoletta e braccialetti per i papà torinesi

Ho scritto questo libro – racconta Giacomo – per condividere con il maggior numero di persone possibile la mia storia, le mie paure e le mie emozioni. L’ho fatto anche per far conoscere la TIN, un reparto poco noto, da un punto di vista un po’ insolito, quello di un papà… Scrivendo questo libro ho scandagliato tutte le emozioni che io e mia moglie abbiamo vissuto: le sensazioni più intense sono incancellabili, ma scrivendo ho recuperato cose che, a distanza di dieci anni, sono diventate fondamentali … “

Festa del Papà a Villa Betania (NA)

Dal libro “Tu resti con noi” abbiamo scelto il passo in cui viene narrato il primo contatto tra il protagonista e la figlioletta Gloria:
La TIN dà la sensazione di stare su un altro pianeta . Anche se non indosso la tuta da astronauta ma una mascherina, un camice e dei copriscarpa e nessuno in questo momento segua alla TV i lenti movimenti che devo compiere all’interno di quella preziosa astronave satura di ossigeno, mi sento Neil Armstrong.
Toccherò per la prima volta la mia Luna, quel piccolo satellite che da alcuni mesi ci gira intorno, e che giorno e notte illumina le nostre vite. Aperto uno degli oblò inserisco la mano in un nido di plastica, in un’arca di Noè che tenta di salvarla dal diluvio universale, in un bunker che la protegge dai bombardamenti. Ho paura di spostare i fili che la tengono in vita, ma voglio sentire la pelle della mia creatura. Percepisco subito la differenza di temperatura, poi la tocco e il cuore batte a mille. Le racconto che a toccarla questa volta non è la mano di un’infermiera, di una dottoressa, ma quella ruvida del papà. Le racconto che mamma è forte e bella come lei, rassicurandola che, appenda starà meglio, verrà a trovarla e coccolarla ogni giorno. Le racconto che le vogliamo un mondo di bene, che siamo orgogliosi di lei e che non la lasceremo mai sola fino a quando non la porteremo a casa. La nostra intimità dura solo alcuni minuti, in lontananza vedo ritornare l’infermiera.
Con la stessa attenzione, dopo aver sfilato lentamente la mano dall’incubatore, chiudo l’oblò: la missione è finita. Percepisco il distacco, Gloria apre lentamente l’occhietto destro mostrandomelo per la prima volta. Forse vuole che continui a parlarle, o mi vuole ringraziare per averla toccata, o forse in quel momento è l’unico modo che ha per dirmi “Papà, voglio vivere.”

Braccialetti e dudù barchetta per i papà di Pisa

Anche quest’anno abbiamo fatto in modo di rendere questa (che per molti sarà la prima) Festa del Papà indimenticabile per i papà dei neonati ricoverati nelle TIN e nei reparti di Neonatologia e Patologia Neonatale degli ospedali italiani in cui “Cuore di Maglia” è presente.

Grazie al tutte le Volontarie e le Delegate dell’Associazione che, ancora un volta, si sono superate in creatività e generosità per rendere questa giornata un’occasione di festa.

Gli elefantini degli ospedali di Lodi e Melegnano

Auguri a tutti i papà del mondo!

“I papà sono uomini comuni trasformati dell’amore in eroi, avventurieri, narratori e cantanti”.

Pam Brown

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