Cuore di Maglia mi sta insegnando tanto.
La preparazione delle consegne è sempre un momento di riflessione, mentre lavo, stendo, svaporo i completini puliti, riattacco bottoncini che si sono un po’ “mollati” i pensieri si rincorrono, si mischiano, un po’ come il vapore della caldaia che “mamma mia quanto ci mette a scaldarsi” .
Sono pensieri felici, accarezzano donne generose e sensibili che ogni giorno mi regalano la possibilità di imparare la “magia” con cui colorano la loro vita ( e, da quando le conosco, anche la mia). Sono pensieri dolci, dolci come quelle calzine così belle e rifinite, con quel forellino all’uncinetto che mi fa capire che chi le ha confezionate non le ha fatte giusto per farle, che non è: “tanto è volontariato e quindi va bene tutto” .
Dietro a quel fiorellino c’è l’attenzione per i piedini che verranno scaldati, la speranza di strappare un sorriso di una mamma e di un papà. La VOLONTA’ di fare le cose come se quei piedini fossero del nostro bimbo, di un nipotino o di un fratellino.
Tutta questa cura è un regalo per ognuna di noi, per i piccoli, per le loro famiglie e per il personale dei reparti che ci accolgono sempre con dei sorrisi che valgono più di mille parole.
Sono attenzioni che innescano un circolo virtuoso:
“Sono arrivate le etichette nuove che ho ordinato per CdM, sai per rendere più accurato il kit che preparo”,
“A Vicenza servono i minibodybù, conosci qualcuno che sa lavorare con la macchina da cucire?”. Email “Cara Valentina ho parlato di CdM con l’associazione Ad Maiora sarebbero molto felici di conoscerti e contribuire a questo progetto”
Quello che imparato da questa consegna è che la vita di ognuno di noi è formata da tanti piccoli mattoncini e che il nostro compito quotidiano è occuparci di incastrare il singolo mattone per rendere stabile l’insieme e, perché no, più bello.
Ci sono periodi in cui alcuni mattoncini si spostano, si rompono, oppure proprio spariscono e allora ti sembra che la stabilità del tuo lavoro possa venire compromessa. La ricetta segreta è trovare la “magia” che riempia qui buchi, che aggiusti e che renda più bello quello che in quel momento proprio bello e in equilibrio non è.
La “magia” che ho trovato io mi ha portata sabato 8 marzo a Vicenza all’Ospedale San Bortolo, mi ha regalato i sorrisi di tutto il reparto, le chiacchiere davanti ad una ciambella spaziale. Mi ha portato a sentirmi dire, “ a maggio è un anno dalla prima consegna qui da noi” … caspita non ci avevo pensato.
E’ la “magia” che spinge un infermiere del reparto a vestire, di tutto punto, uno dei pulcini e poi cercare, tutto soddisfatto, l’approvazione delle colleghe per aver indovinato la taglia, l’accostamento dei colori o anche no, ma va bene lo stesso.
Come tutte le visite al San Bortolo questa magia mi è rimasta appiccicata addosso e me la porto dietro ogni volta nei sorrisi un po’ ebeti ma felici che si stampano sulle nostre facce durante il viaggio di ritorno.
La magia che ogni volta, tornati a casa, mi fa trovare i ferri in mano senza che me ne accorga per avviare l’ennesimo cappellino, sacconanna o minitwist pensando a quei sorrisi, a quegli occhi e a quei cuori che tutto questo lavoro mi porta a incontrare ogni volta.
Valentina Cardona, Ambasciatrice Cuore di Maglia, Verona.




Valentina, sei una donna speciale…e questa parola che con te acquista il suo vero significato.
Un abbraccio!
grande valentina…! si era parlato di fare i minibodibù…purtroppo è capitato quel che sai…la mia mamma non c'è più…e mi sono “persa” questo compito che mi ero presa…. ma cercherò di rimediare al più presto!:)