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Meeting 2025

Sabato 29 e domenica 30 novembre Firenze ha ospitato il Meeting 2025 di “Cuore di Maglia”. Si è trattato di un incontro prettamente operativo, riservato pertanto alle sole Delegate ed Assistenti della nostra Associazione.

Il Meeting è stato organizzato con il patrocinio ed il contributo della Regione Toscana, che ringraziamo per la cortese disponibilità.

“Fare Associazione con il cuore: guidare, gestire, condividere, supportare” il titolo scelto per l’edizione 2025 del raduno annuale organizzato dal Consiglio Direttivo scaturito dalle elezioni della primavera scorsa. Ines Scardia (Roma Nord) è stata confermata nel ruolo di Presidente, Egle Porretti (Firenze) ha assunto la Vicepresidenza e Luisa Gatti (Udine) la tesoreria. Completano il Direttivo le neoelette Lorenza Bertera (Parma) e Elisabetta Blancato (Reggio Calabria).

L’esigenza di un momento di confronto tra le rappresentanti territoriali dell’Associazione si era fatta particolarmente sentita, soprattutto in virtù della nascita di diversi nuovi gruppi (Rimini, Rovigo, Latina, ecc.) e di alcuni avvicendamenti alla guida dei gruppi locali (come Firenze, Trento, ecc.). La grande famiglia di Cuore di Maglia continua a crescere e ad ampliarsi: è sempre bellissimo rivedere le amiche che condividono da diversi lustri la causa dell’Associazione; assistere alla formazione di nuovi gruppi e conoscere nuove persone desiderose di rendersi utili dona nuova linfa alla nostra Associazione.

Il pomeriggio di sabato 29 novembre si è aperto con il saluto della Presidente alle responsabili territoriali di Cuore di Maglia, seguito dalla declinazione dei verbi scelti come sottotitolo del convegno.

Lorenza Bertera ha declinato il verbo “condurre” nel senso di camminare insieme, Elisabetta Blancato ha parlato della necessità di “condividere”: informazioni, buone prassi, progetti.. Luisa Gatti ha illustrato il verbo “supportare”, cioè fornire supporto strumentale, informativo ed emotivo alle Delegate nel loro lavoro quotidiano. Egle Porretti si è soffermata sulla necessità di “gestire”: gruppi, consegne, lavori, risorse economiche e non.

Alle presenti è stato consegnato in omaggio un kit contenente tra le altre cose il “vademecum” della Delegate, un’agile guida che contiene i principi statutari e tutte le informazioni che possono aiutare le Delegate nello svolgimento della loro attività quotidiana.

Dopo un breve coffe break le rappresentanti territoriali si sono suddivise in 5 tavoli tematici, ciascuno dedicato ad una materia ritenuta particolarmente degna di approfondimento:

  1. Gestione dei gruppi: modelli di gestione a confronto, moderato da Cristiana Brenna (Torino);
  2. La Delegata e l’Assistente: formazione delle nuove leve, moderato da Luisa Gatti (Udine) e Germana Bertozzi (Parma);
  3. Pattern: Linee guida e standard comune, sotto la guida di Stefania Bressan (Novara);
  4. Progetti: Oltre la Neonatologia, con Lorenza Betrera (Parma), Grazia Celegato (Venezia) e Alba Procenzano (Pisa);
  5. Fiere ed eventi: rappresentare l’Associazione, moderato da Egle Porretti (Firenze) e Elisabetta Blancato (Reggio Calabria).

I tavoli di lavoro sono stati molto partecipati e, dopo cena, è stato organizzato un momento dedicato alla sintesi e restituzione all’assemblea dei contenuti di ciascun tavolo. Questa modalità di lavoro è stata molto apprezzata per la sua immediatezza e fruibilità da parte di tutte le Delegate. Molti dei problemi legati al normale svolgimento della quotidiana attività della Delegata sono stati affrontati sul piano pratico e le domande sono state particolarmente numerose.

La domenica mattina è stata dedicata alla Conferenza di divulgazione tecnico-scientifica sulla CARE in Neonatologia e nel trattamento ospedaliero prolungato in età pediatrica.

La Dott.ssa Marina Rossi, Case Manager per Percorso Labiopalatoschisi dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa, ha illustrato alle Delegate il suo lavoro di presa in carico dei casi di “Labioschisi”: dal momento della diagnosi (che spesso avviene già in epoca prenatale) fino alla completa guarigione del piccolo paziente che, a seconda della gravità del caso, può concludersi anche in età adolescenziale. La Dott.ssa Rossi, con garbo ed estrema empatia ci ha illustrato l’importanza dei presidi realizzati dalle Volontarie di Cuore di Maglia durante tutto il percorso di cura dei piccoli pazienti: dal momento dell’accoglienza all’interno della struttura ospedaliera alle ripetute visite di controllo, ai periodi di degenza fino all’agognata dimissione definitiva.

La Dott. Paola Lazzerini, Infermiera presso l’UOC Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa con grandissimo brio e vivacità ci ha illustrato l’approccio terapeutico secondo la Developmental Care seguito in reparto e come i presidi forniti da Cuore di Maglia forniscono un valido aiuto nella terapia posturale, nel minimizzare stress e dolore, i benefici dell’Octopus Therapy ecc. I capi realizzati da Cuore di Maglia recano inoltre grande sollievo ai genitori, che vedono i loro piccoli tesori accuditi, avvolti in un caldo abbraccio di lana o cotone.

Dopo una breve pausa la mattinata è proseguita con l’intervento di formazione della Dott.ssa Lucia Sgarbossa, Psicologa ed Health Coach motivazionale e relazionale dedicato alla gestione dei conflitti nell’ambito delle associazioni di volontariato.

I lavori sono stato conclusi dalla testimonianza di Cristina Botta, doula professionista, che ci ha illustrato le caratteristiche di questa figura professionale ancora poco conosciuta. Il compito della doula è quello di accompagnare le donne nel loro divenire madri, aiutandole a scegliere ciò che è meglio per loro e per il loro bimbo/a.

Dopo il pranzo conviviale Delegate e Assistenti sono ripartite per casa, portando con sé nuovi spunti di riflessione, nuovi suggerimenti per un migliore svolgimento della propria attività, per organizzare al meglio i rispettivi gruppi di lavoro.

Cuore di Maglia prosegue il suo cammino, adattandosi ad un mondo che cambia rapidamente ma sempre fedele alla sua mission originaria: dove c’è un bambino, Cuore di Maglia c’è, con i suoi fili caldi e colorati, la dedizione silenziosa e l’alacre operosità di centinaia di Volontarie sparse in tutta Italia.

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